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[LISTA TOSCANA] MANIFESTAZIONE DI MW AL MONTE CORCHIA

MessaggioInviato: 27/06/2012, 18:45
da Laura
Ciao,

domenica 1° luglio, promossa da Mountain Wilderness, nell'ambito di un'iniziativa denominata "FACCIAMO LA PACE CON LE MONTAGNE", viene organizzata la salita alla vetta di otto montagne assunte a simbolo dell'iniziativa e nella nostra regione è stato scelto il Monte Corchia.
Confidiamo in una presenza numerosa perchè il messaggio che verrà inviato al Capo dello Stato, al Governo, alle forze politiche, alle Amministrazione ed alle popolazioni sia supportato dalla partecipazione di tanti che credono che l'ambiente sia una risorsa primaria da difendere e preservare.
A seguire il comunicato di MW ed il programma della manifestazione

Commissione Ambiente F.S.T.

Gianni

Cari amici e amanti della Montagna,

L'iniziativa "FACCIAMO LA PACE CON LE MONTAGNE" è parte integrante di un progetto più ampio che Mountain Wilderness Italia ha voluto chiamare "I Greenpeaks alla riscossa", riprendendo il nomignolo scherzoso che venne dato dalla stampa all'Associazione nel momento in cui fece per la prima volta la sua comparsa sulla scena dell'ambientalismo mondiale, per sottolineare il carattere garibaldino e indisponibile a compromessi.

DOMENICA I° LUGLIO 2012

Mountain Wilderness Italia, in collaborazione con Lega Italiana per la protezione degli uccelli (LIPU-Birdlife Italia), e la adesione di FederTrek e di varie sezioni del Club Alpino Italiano, di Pro Natura, organizza la salita di otto importanti e significative vette della Penisola, da dove verrà inviato al Presidente della Repubblica, ai vertici del Governo, alle forze politiche, agli amministratori locali, ai media e a tutti i concittadini un messaggio di preoccupazione e speranza, calibrato sulle diverse, e spesso molto inquietanti, realtà locali, ma allo stesso tempo volto a sottolineare il significato simbolico e culturale proprio di alcune particolari montagne.
La nostra Costituzione recita che la Repubblica tutela il Paesaggio inteso nella sua accezione pèiù ampia e identitaria e non come un passivo fondale panoramico di fronte al quale si ritiene lecito perpetrare qualsiasi abuso.
Al centro del messaggio c'è la richiesta che l'Italia, finalmente, faccia la pace con le sue montagne, riconoscendone, non a parole ma nei fatti, il valore culturale, naturalistico, ecologico, insieme al fondamentale ruolo formativo, etico e spirituale.
Pace con quel che resta di una natura incontaminata, con le sue rocce battute dal vento, con i suoi ghiacciai, con le sue acque libere, con i suoi boschi, con le sue praterie e i suoi altopiani deserti, con la varietà delle specie animali che vi abitano.
Ma anche pace con la montagna modellata attraverso i secoli dal tradizionale e sapiente lavoro dei suoi abitanti......
Le vette individuate sono: il Monviso, montagna simbolo del Piemonte, la Vetta d'Italia, che con l'occasione verrà ribattezzata Vetta d'Europa in ricordo di Alex Langer, il Monte Cavallo (tra Venetoe Friuli), prima vetta dolomitica raggiunta dall'uomo, il Monte CORCHIA, nelle Alpi Apuane martoriate dalle cave (Toscana), il Gran Sasso d'Italia e il Sirente (Abruzzo)
al vertice di due parchi naturali in crisi, il Terminillo (Lazio), minacciato da nuovi piani di sviluppo, il Monte Corrasi (Sardegna).

PARTECIPIAMO NUNEROSI
Le nostre ALPI APUANE, le "Montagne Irripetibili" stanno gridando di dolore. Non basta il pensiero, a questo punto è necessaria l'azione.
In allegato il programma e le motivazioni della giornata al Corchia e al rifugio Del Freo di Mosceta.

Saluti a tutti e IN MONTAGNA DALLA PARTE DELLA MONTAGNA
CLAUDIO PALAGI
MW ITALIA



LA MANIFESTAZIONE AL MONTE CORCHIA - ALPI APUANE


In collaborazione con CRTAM CAI TOSCANA, CAI REGIONALE TOSCANO, FEDERAZIONE SPELEOLOGICA TOSCANA Commissione Ambiente, ITALIA NOSTRA Toscana.

Aderiscono: Sezioni CAI locali, Commissione TAM sezionale CAI Garfagnana, ITALIA NOSTRA, Amici delle Alpi Apuane, Salviamo le Apuane, La Pietra Vivente.


Perché il Corchia?

Il Monte Corchia, alto m 1678, mostra evidenti segni di secoli di escavazione del marmo nei versanti ovest e nord, che lo hanno condizionato e modificato con la presenza di numerose cave, in essere o abbandonate, e quello che ne consegue in termini di strade, macchinari, materiali di risulta e non, abbandonati in ogni dove con un evidente degrado in special modo per la presenza di tipologie di rifiuti anche pericolosi.
Ma il Monte Corchia oltre ad essere conosciuto per il marmo arabescato deve gran parte della sua fama a ciò che contiene: l'ANTRO DEL CORCHIA, scoperto nel 1840 da Giuseppe Simi.
Il Corchia racchiude infatti la più estesa e profonda grotta naturale del nostro Paese, unisce a lunghezza e profondità da primato (60 km di gallerie esplorate), ambienti di rara e suggestiva bellezza.
La storia della speleologia mondiale è passata da qui.
Al clima di collaborazione ed amicizia che aveva caratterizzato le prime esplorazioni seguono anni di dure lotte e contestazioni che iniziano quando si parla di far saltare la cresta del monte che viene impedita con un sit-in degli speleologi.
Da quel momento il clima diviene pesante con minacce e intimidazioni che culminano, dopo la chiusura, momentanea, delle cave da parte della magistratura per una serie di abusi e violazioni, con l'incendio della Capannina, il bivacco speleo che caratterizzava la sagoma del monte.
Attualmente il clima è migliorato ma le ferite e le incomprensioni restano.
Il Monte Corchia è anche una montagna, o meglio un Gruppo, dai molteplici aspetti, baricentro, assieme al Gruppo delle Panie, di tutta la catena delle ALPI APUANE, “le montagne irripetibili”.

Perché il Corchia?

Perché unisce alle sue famose bellezze ipogee la varietà paesaggistica e ambientale, le sue creste panoramiche, i suoi unici Torrioni, palestre di alpinismo, le sue miniere di cinabro (mercurio) recuperate e visitabili, i suoi sentieri di varia difficoltà, che percorrono anche vasti boschi di faggi e, alle quote più basse, castagni, alternati ad antichi alpeggi e torbiere e zone umide, con la presenza di endemismi animali, vegetali e varie specie relitte di piante rare.

Perché il complesso carsico è da tempo oggetto di studio per la sua antichissima origine che sta evidenziando un archivio naturale, pari al fondo marino ed ai ghiacci antartici, con risultati di datazioni di speleo temi nell'ordine di milioni di anni.

Perché riteniamo che il futuro del CORCHIA non sia più nell'estrazione del marmo con tutti i problemi che ne derivano, ma nella fruizione della “Montagna Cava” e del suo unico ambiente circostante come risorsa escursionistica, didattica, ecologica, naturalistica e di studi scientifici.


LOGISTICA:
Il raduno al Rifugio Del Freo a Mosceta, raggiungibile da tutti, ha lo scopo di coinvolgere anche partecipanti che non vogliono affrontare percorsi relativamente impegnativi come quelli per arrivare sulla vetta del Monte Corchia. Il ritrovo in vetta è previsto tra le 11 e le 12. La partecipazione è libera; si consiglia alle associazioni e gruppi partecipanti di prevedere adeguata copertura assicurativa.
Al Rifugio verranno spiegati i motivi dell'iniziativa, e verrà letto il documento che sarà inviato al Presidente della Repubblica.
Chi vuole mangiare al rifugio deve provvedere personalmente alla prenotazione (0584-778007, Francesca 331-2952106).
In caso di maltempo ci ritroveremo comunque tutti al Rifugio Del Freo.

COME ARRIVARE

Per chi viene dall'autostrada, uscire al casello Versilia, dirigersi a Seravezza, prendere la strada per Castelnuovo Garfagnana, entrare nel paese di Levigliani e parcheggiare l'auto. Risalire a piedi la marmifera fino all'ingresso dell'Antro del Corchia, prendere il sentiero CAI n.9 fino a Foce di Mosceta (h 1.30 da Levigliani)
Da Pruno, sentiero CAI n.122 per Mosceta (h 2).
Da Passo Croce, prendere la strada per Fociomboli, poi sentiero CAI n.129 (h 1.30).

Per chi decide si partecipare alla salita in vetta al Corchia, ci sono due alternative:
via normale dal Rifugio di Mosceta sentiero bianco-rosso h 1.30;
da Passo Croce per il Canale del Pirosetto, antecima ovest e cresta, solo ESCURSIONISTI ESPERTI.


RIFERIMENTI:
claudio_palagi@tin.it tel. 0584-945808
segreteria MW: info@mountainwilderness.it